Umberto difende la politica di suo padre

 

Come spiega la cessione dei potere a Mussolini e l'entrata in guerra

 

Il Cairo 17 Gennaio

Umberto ha concesso al giornale Akhbar al Yom un’intervista nel corso della quale, definendo il suo atteggiamento nei confronti del Fascismo ha detto:

"Ho taciuto. Il popolo voleva Mussolini ed era giusto che lo potesse avere".

Umberto ha così continuato: "Sono pronto a tornare in Italia se ciò rientra negli interessi del Paese, ma nello stesso tempo sono pronto a continuare a vivere in esilio se questo è il desiderio del popolo".

"Il ritorno al trono non mi interessa: quel che mi sta a cuore è la prosperità del popolo italiano. Né io né mio padre volevamo che l’Italia entrasse in una seconda guerra mondiale. La responsabilità della decisione non deve essere fatta ricadere ne su noi né su  Mussolini: essa è da imputare alla Germania, in quanto essa  occupava allora virtualmente l’Italia e non c’era nulla che noi potessimo fare per evitare la partecipazione alla guerra".

Umberto ha smentito infine l’affermazione che Casa Savoia è responsabile dell’ascesa al potere di Mussolini: "Il parlamento Italiano ed i capi politici consigliarono mio padre di cedere il potere al dittatore. Mio padre si rimise alla volontà della Nazione".

 

da La Stampa 18 gennaio 1948