UMBERTO II SMENTISCE INTERVENTI O AVALLI
A FAVORE DEI GOLPISTI


dichiarazione a Marcello Marrocco
dal quotidiano « Il Tempo », Roma, 6 novembre 1974
riportata anche da altri giornali



Sua Maestà Umberto di Savoia - che si trova a Parigi, invitato alla solenne cerimonia con la quale Giorgio de Chirico viene ricevuto sotto la 'Coupole' quale Membre Etranger de l'Institut de France - interpellato dal giornalista Marcello Marrocco in merito a quanto pubblicato oggi dal Corriere di Informazione, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Non ho mai ricevuto sollecitazioni per interventi o avalli contrari a quello che è stato ed è il fermo convincimento e atteggiamento della mia vita come italiano e come Re: l'interesse e il bene del Paese innanzi tutto e il drastico rifiuto di ogni ricorso alla violenza per far prevalere i miei diritti.

"Già rifiutando nel 1946 di oppormi con la forza al sopruso perpetrato ai danni del popolo italiano e della Corona, e sciogliendo le Forze Armate dal giuramento di fedeltà al Re, non da quello verso la Patria, dimostrai ed indicai come si deve amare il proprio Paese.

"I Monarchici italiani sono su questa linea e non mi stancherò mai di ripetere a tutti, anche in un'ora così drammatica per l'Italia, quanto ho più volte affermato nei miei messaggi: con la libertà tutto è possibile, senza libertà tutto è perduto".