Messaggio di Sua Maestà il Re Umberto II per il Centenario del Regno d'Italia



ITALIANI!

Oggi celebriamo l'evento più splendente della nostra storia : dopo secolari divisioni e tante, aspre vicende divenimmo una Nazione sola.

A che vale il piccolo tentativo di qualificare centenario dell'Unità quello che é il centenario del Regno? Non soffermiamoci su questa vana polemica. Nel 1861 Regno e Unità erano già cosa sola. Tutti sentirono che. con la proclamazione del Regno, Venezia, Roma - e poi Trieste e Trento  - erano virtualmente già nostre.

L'epica impresa poté grado a grado raggiungere l'altissimo fine, perché il Re Vittorio Emanuele II, con a fianco Camillo di Cavour, aveva assunto con mano ferma la direzione e la responsabilità del moto nazionale, coraggiosamente superando difficoltà d'ogni genere.

Attorno ad essi sorsero da ogni terra d'Italia - magnifico prodigio - falangi di patrioti, sempre tutti presenti nei nostri  grati cuori.

L'apostolato di Mazzini e l'eroismo di Garibaldi integrarono l'opera meravigliosa risultato di forze confluenti e contrastanti, fuse nella sintesi costruttiva della Monarchia nazionale. Discordie e rancori di partiti furono arsi dal sentimento religioso della Patria: cosi sorse il Regno d'Italia.

Il culto costante delle supreme idealità, alle quali gli italiani si ispirarono in quegli anni eccelsi del loro destino, deve ritemprare gli animi, liberandoli dai dubbi e dai timori di questi tempi difficili.

La celebrazione di quegli Uomini e di quegli avvenimenti sarebbe vana retorica , se non fosse di insegnamento e di guida. Anche oggi la Nazione ha bisogno di fede e d'ardimento.

Fede nella libertà, unico presidio contro i pericoli di concezioni totalitarie aperte o nascoste; ardimento nella sua difesa, senza debolezze e senza confusioni. Progresso sociale e allargamento della base democratica dello Stato - che furono ognora auspicate dai miei predecessori e da me - sono vane parole senza il presidio della libertà.

ITALIANI!

Questo l'impegno e l'obbligo dell'ora solenne che viviamo solo così la rievocazione centenaria del Regno e dell'Unità ha un significato ed equivale a giuramento di servire a costo anche della vita, l'Italia, intangibile nei suoi confini, sicura nelle sue libere istituzioni, audace nel perseguire la sua ascesa spirituale e materiale.


Ritornano al nastro spirito, con la certezza e l'entusiasmo di allora, le parole pronunciate
manciate dal mio grande Bisavo dopo l'annessione di Roma : l'Italia è libera ed una
facciamola grande e felice!

Cascais, 17 Marzo 1961                                                       Umberto