Nel 1975 il prof. Giuseppe Loy Puddu, Dirigente nazionale dell'Unione Monarchica Italiana, compié un viaggio in Argentina, prendendo contatto, per incarico di Umberto II, Re d'Italia, con numerose comunità italiane, operanti in quel Paese.

La stampa argentina riservò al viaggio dell'esponente dell'U.M.I. ampio risalto.

 

Re Umberto inviò agli italiani residenti in Argentina il seguente messaggio :


 

ITALIANI D'ARGENTINA!

Vi ringrazio per il caloroso saluto e la riaffermata fedeltà che avete voluto farmi testé pervenire. L'amore costante che portate alla Patria lontana e l'appassionata opera che svolgete in codesta amata terra, - al cui progresso e benessere tanto efficacemente contribuite, - mostrano che i valori della tradizione sono sempre presenti tra voi, a difesa delle civiche libertà.

Condivido il vostro dolore per la sorte dei fratelli Istriani, che anelano solo di restare cittadini della Patria comune, e le vostre ansie per la situazione politica italiana, ove si teme che possa cedere l'indispensabile equilibrio tra libertà individuale e giustizia sociale. Giacché, — come ho più volte ricordato anche da questo mio amaro esilio — con la libertà ogni progresso è possibile e duraturo, mentre senza libertà tutto è perduto.

 

ITALIANI D'ARGENTINA!

Al grande Paese che vi ospita va il mio riconoscente e augurale saluto. Ho sempre vivo tra i ricordi più belli della mia giovinezza, la visita che vi feci e le indimenticabili accoglienze che vi ricevetti.

A voi il mio commosso ed affettuoso pensiero con l'augurio di poter presto ripetervi a voce tali miei sentimenti e insieme innalzare il grido della nostra insopprimibile passione: Viva l'Italia!


 

Cascais, 26 ottobre 1975        UMBERTO