Il ritrovamento di questo messaggio del Re è frutto della collaborazione instancabile del Nostro Camillo . E' uno dei suoi tanti contributi, che avevamo tenuto in serbo appositamente per la ricorrenza del 150° anniversario della nascita di Re Vittorio Emanuele III.
E' ancora tanto il materiale di Camillo che condivideremo con i nostri amici in parte fornitoci da egli stesso, in parte donatoci recentemente dalla Signora Ursula sua moglie, facendo sì che una parte di Camillo continui a vivere con noi che con lo stesso amore continuiamo la sua battaglia.

 

 

ITALIANI

 

Siete oggi riuniti a Torino, così legata alla storia della mia Casa e vostra, per rinnovare il giuramento di fedeltà alla Patria, nel ricordo della più splendida dello nostro vittorie, che segnò, sotto la guida del mio Augusto Genitore, la conclusione del nostro Risorgimento.

E siete anche riuniti per celebrare il centenario della nascita di quel Re che combattenti e popolo chiamarono Re Soldato.

Divenuto Re all'inizio del secolo che vedeva i lavoratori aprirsi faticosamente la strada per la conquista di maggiori diritti, Egli seppe essere l'interprete ansioso di tali aneliti, siche il nuova regno portò grandi progressi sociali ed economici.

Nella presente crisi dello stato. deplorevoli violenze, da parte di elementi che rifiutano il sistema democratico, mettono in pericolo anche giuste rivendicazioni, consentite dall’incremento del reddito nazionale e  della produttività e paralizzano l'attività economica della Nazione con danno indistintamente per tutti.

Nella figura del Re Soldato si ritrovi l'immagine di una Italia sana e unita e si condanni apertamente ogni estremismo, da qualunque parte esso venga. I giovani soprattutto, ai quali vanno ognora le nostre attese per il domani della Patria, si ispirino a quella esperienza per vincere Ie presenti suggestioni e insidie. 

Italiani di ogni idea e di ogni parte! 

Mentre vi ripeto l'augurio che è sempre vivo nel mio animo per ciascuno di voi, vi ripeto del pari l'esortazione più solenne e più attenta alla difesa della libertà, che è legittima. doverosa e irrinunciabile tanto più quando è saldamente fondata sulla giustizia.

Ricordate quello che tante volte vi ha detto in questi anni e che voglio ripetervi a voce più alta: con la libertà tutto è possibile, senza libertà tutto è perduto,

Cascais, 4 novemmbre 1969                                                                                   Umberto