IL RE SI OPPOSE

alla soppressione di Mussolini

Vittorio Emanuele si preoccupò di evitare al duce il rischio grandissimo di perire in un conflitto vero o simulato, nel caso che la cattura fosse eseguita a Palazzo Venezia o al Viminale. Villa Savoia doveva mettere il Capo del Governo dimesso al coperto da un immediato pericolo di morte. Il trapasso di regime, per quanto improvviso, venne operato senza un sol colpo di pistola e un sol ferito in tutta l'Italia.



Sarà perché i Re, per il solo fatto di essere nati, appartengono alla storia e qualcosa di «perenne» di non mutabile accompagna le loro cose e gli ambienti nei quali vivono; sarà perché anche i Re poveri, fanno «reggia» della più modesta casa; sarà per la forza delle memorie, dei riferimenti, delle coincidenze, sarà per altro, ma a Villa Italia mi sembra di essere entrato ieri, non sei anni fa, per la prima volta. Dei giorni di trambusto e di feste nuziali non resta, in un angolo della breve anticamera, che qualche trofeo di frutta e di fiori, una cesta di bottiglie di vino, delle maioliche portoghesi, dei festoni di fiori di carta, appassiti, (perché anche i fiori di carta appassiscono). E' tutto ammucchiato e in disparte, in attesa di raggiungere nei piani superiori la grande marea di doni a Maria Pia: diecimila pezzi di ogni genere, meravigliosi servizi da tavola di cristallo e di porcellana, di argento e d'oro, mobili, quadri, statue, culle, e via di seguito. Ci vorranno, forse, due vagoni ferroviari.